Con decreto del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare 13 ottobre 2016, n. 264 (in Gazzetta ufficiale del 15 febbraio 2017, n. 38) sono stati adottati «Criteri indicativi per agevolare la dimostrazione della sussistenza dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti e non come rifiuti».

In considerazione dei molteplici quesiti su diversi profili interpretativi ed operativi, il Ministero fornisce, con la circolare, alcuni chiarimenti, in modo da consentire una uniforme applicazione ed una univoca lettura del provvedimento.

Nella Circolare vengono ribaditi numerosi indirizzi di ordine generale. Uno fra tutti chiarisce che “la qualifica di sottoprodotto non potrà mai essere acquisita in un tempo successivo alla generazione del residuo, non potendo un materiale inizialmente qualificato come rifiuto poi divenire sottoprodotto. Il possesso dei requisiti deve sussistere, dunque, sin dal momento in cui il residuo viene generato“. Ciò significa che per poter avere la possibilità di cedere il proprio residuo, magari anche ricavandone un guadagno economico, bisogna cercare il possibile utilizzatore ancor prima di averlo prodotto.

InSymbio è nato proprio con lo scopo di facilitare l’incontro tra domanda e offerta di scarti e residui nei settori agricolo, agroindustriale, forestale e zootecnico.

Ti invitiamo a scaricare la Circolare del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio ed a contattarci per qualsiasi ulteriore informazione.