PSR Campania: agevolata la cooperazione di filiera per l’approvvigionamento sostenibile di biomasse residuali

La sottomisura 16.6, attuata nel Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Campania, in conformità all’art. 35 del Regolamento (UE) n. 1305/2013, incentiva la cooperazione di filiera per l’approvvigionamento sostenibile, dal punto di vista economico e ambientale, di biomasse residuali aziendali agricole e/o forestali da utilizzare a fini energetici. In particolare la tipologia di intervento 16.6.1  intende “Favorire l’approvvigionamento e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, sottoprodotti, materiali di scarto e residui e altre materie grezze non alimentari ai fini della bioeconomia”. 

E’ una misura molto interessante che si ricollega al Decreto Sottoprodotti di recente attuazione di cui abbiamo già parlato qui.

DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO

La tipologia di intervento sostiene la costituzione e il funzionamento della cooperazione tra produttori di biomasse di natura forestale e/o agricola e trasformatori di tali biomasse, per il loro utilizzo energetico nella produzione alimentare, nella produzione di energia e nei processi industriali. In particolare si incentiva la costituzione di filiere corte con l’obiettivo di gestire in maniera collettiva le biomasse residuali aziendali, agricole e/o forestali ed il loro eventuale trattamento a fini energetici, secondo modalità sostenibili anche dal punto di vista ambientale.

A tal fine in un “Piano di attività della filiera” devono essere descritte le attività del partenariato al fine di garantire l’approvvigionamento sostenibile di biomassa, di esclusiva provenienza regionale, e le relative modalità di recupero a fini energetici. Sono escluse dall’intervento le biomasse dedicate, sia agricole che forestali.

DOTAZIONE FINANZIARIA

La dotazione finanziaria del presente bando è di euro 1.500.000,00

BENEFICIARI

La partecipazione al bando è aperta ai partenariati che si costituiscono per la realizzazione del “Piano di attività della filiera”. Essi possono essere costituiti da una molteplicità di soggetti provenienti da diversi ambiti: imprenditori agricoli e/o forestali, singoli o associati; soggetti che effettuano il trattamento della biomassa; enti pubblici territoriali regionali; soggetti che forniscono consulenza aziendale; soggetti che erogano un servizio di formazione agli operatori della filiera; altri soggetti ritenuti funzionali al Piano di attività della filiera da realizzare.

Requisito fondamentale del Partenariato, pena l’esclusione, è che sia costituito da almeno due aziende agricole e/o forestali, singole e/o associate produttrici di biomassa residuale agricola e/o forestale, e da almeno un soggetto che effettua il trattamento della biomassa, ubicati nel territorio regionale.

Il Partenariato dovrà individuare un Capofila e un Responsabile Tecnico per i tutti i rapporti in materia di gestione tecnica, amministrativa e finanziaria con la Regione Campania.

IMPORTI E ALIQUOTE DI SOSTEGNO

La sottomisura prevede la corresponsione di un contributo in conto capitale sulla spesa totale ammis-sibile pari al 70%, fino ad un importo massimo di 100.000,00 euro.

SPESE AMMISSIBILI

Il sostegno è erogato per le seguenti attività:

  • azioni di animazione e di condivisione delle conoscenze tra gli attori di un determinato territorio con specifiche problematiche ambientali per l’approfondimento conoscitivo e la concertazione di azioni coordinate;
  • azioni di coinvolgimento del maggior numero di beneficiari, in particolare degli imprenditori agricoli;
  • realizzazione di un accordo di cooperazione territoriale, nel quale sono condivisi gli interventi da realizzare da parte dei soggetti partecipanti;
  • realizzazione del Piano di attività della filiera.

Sono ammissibili le seguenti spese:

  • studi propedeutici e di fattibilità, comprensivi di indagini sul territorio e analisi;
  • spese di costituzione dell’ATS;
  • costi di esercizio della cooperazione (costi di coordinamento; formazione; spese di rete);
  • costi di animazione dell’area territoriale interessata al fine di rendere fattibile il Piano di attività della filiera (organizzazione seminari, workshop, visite guidate, siti web, materiale informativo, vi-deo divulgativi, elaborati tipografici, ecc.);
  • spese generali fino ad un massimo del 5% del costo totale chiesto a finanziamento (spese del conto corrente dedicato; affitto, utenze, materiale di cancelleria, ecc.);

In relazione alle voci di spesa sopra elencate sono ammissibili le seguenti voci di costo:

  • personale dipendente a tempo determinato e personale a tempo indeterminato.
  • external expertise: intendendo con questa voce collaborazioni a progetto, prestazioni occasionali, consulenze specialistiche e professionali, borse di studio, assegni di ricerca;
  • external services: intendendo con questa voce acquisizioni di servizi funzionali al progetto collettivo;
  • materiali e attrezzature tecniche, solo se finalizzate all’animazione e alla gestione del partenariato, imputabili al progetto relativamente alla quota di ammortamento del bene per la durata del pro-getto, proporzionata alla percentuale di utilizzo nelle attività;
  • missioni e rimborsi spese per trasferte, unicamente nel territorio nazionale.

InSymbio è una piattaforma per far incontrare domanda ed offerta di biomasse residuali ed agevola la cooperazione di filiera. Per qualsiasi ulteriore informazione, utilizza il modulo di contatto seguente:

insymbio